Un messaggio al campo largo, uno sguardo ai comportamenti della sinistra e non solo. Silvia Salis lancia il monito in tv.
Sempre molto diretta nel suo modo di porsi, come confermato di recente anche con una battuta a doppio senso su Giorgia Meloni, Silvia Salis è stata protagonista in tv a ‘Che Tempo Che Fa’ sul Nove con una intervista che ha toccato diverse tematiche centrali dell’attualità politica italiana. Non sono mancati commenti sul campo largo e le prossime elezioni politiche, comprese le voci che la riguardano da vicino.

Silvia Salis “boccia” le primarie e punge
In merito alle prossime elezioni politiche e la necessità da parte del campo largo di trovare un nome che metta d’accordo tutti per sfidare la Meloni, Silvia Salis ha detto: “Io faccio la sindaca di Genova e nessuno me l’ha chiesto (di proporsi come terzo nome al posto di Conte e Schlein ndr). In questo momento comunque non lo farei, non vedo le condizioni in questo momento”, ha detto.
Bocciatura anche per le primarie: “Questo dibattito che va avanti da mesi, direi quasi da un anno, fa capire che si è perso un po’ di vista il centro della discussione, che è il programma da presentare al Paese. Ma soprattutto ci siamo arrovellati su una discussione che già mesi fa sembrava ridondante, cioè fare una gara interna rispetto alle istanze che ci chiede poi il campo progressista, che è enorme, non è solo dei nostri elettori, è anche di tante persone che elettori e elettrici non sono più. Ecco, credo che dobbiamo riprendere un po’ il punto della situazione. Per quello dico che le condizioni in questo momento mi sembrano anche lontane da trovare una sintesi. Ed è un peccato perché sfiduciamo un elettorato che dopo il referendum era, come si dice in modo informale, gasatissimo”.
Il passaggio sulla Meloni
Nel corso dell’intervista non è mancato anche un appunto su Giorgia Meloni e il recente caso legato al mancato invito sul palco con la Premier in occasione del Salone Nautico di Genova: “Di certo, una donna così preparata, così comunicativamente pronta come la Presidente Meloni non avrebbe mai fatto una cosa del genere. Poi mi ha chiamata, era molto arrabbiata, infatti”. Per la sindaca si è trattato di “un autogol comunicativo totalmente inutile”. E ancora: “Credo che chi l’ha ideato non sia molto padrone degli strumenti di comunicazione”.